Camogli ,

Chi è online

 30 visitatori online

Pirati!!!

CASA DEI MARINAI

Ammissione alla Casa dei Marinai

I numeri e il mare

Matematica col Prof Mortola
Know Maritime English!

Condividi su Facebook!

La marineria di Camogli dalla guerra di Crimea all’unità d’Italia PDF Stampa E-mail
AddThis Social Bookmark Button

Relazione dell’avv. G. B. Roberto Figari, in rappresentanza della Società Capitani & Macchinisti Navali, al convegno “Il contributo dei liguri all’unità  d’Italia” promosso dalla Consulta Ligure e tenutosi nella fortezza del  Priamar a Savona lo scorso 19 giugno 2011.

tallship

“La marineria di Camogli dalla guerra di Crimea all’unità d’Italia”
 
La vicenda plurisecolare della marineria mercantile di Camogli - come del resto quella della marineria di ogni paese - si interseca fisiologicamente  nel suo sviluppo con momenti di tensione politica, con crisi congiunturali  e talora con vere e proprie vicende belliche.

Già ai tempi della  spedizione d’Egitto del Buonaparte i camogliesi avevano messo a  disposizione del Commissario del Governo di Francia numerose loro imbarcazioni per quell’impresa, che si risolse peraltro – almeno per  > alcuni di loro – come un vero disastro economico.  Ed ancora ai tempi  della campagna d’Algeria di Carlo X i camogliesi – frequentatori abituali  delle coste provenzali e buoni conoscitori di quelle nordafricane – non si  erano tirati indietro, noleggiando al nuovo Governo francese molti  bastimenti per il trasporto di materiali e di truppe, tanto che non mancò  il caso di interi nuclei familiari trasferitisi definitivamente prima da  > Camogli a Marsiglia e poi da Marsiglia addirittura ad Algeri.  Si trattava  di ghiotte occasioni di guadagno, colte con accortezza e tempismo dai  camogliesi, i quali – avvezzi alla pratica del contrabbando fin dai tempi  del blocco navale britannico - non si preoccupavano più di tanto di  allinearsi con il proprio Governo, quanto di approfittare al meglio della  congiuntura sul mercato internazionale dei noli. Non è questa la sede per  soffermarci sulle origini di quel conflitto; basti ricordare che la  contesa scoppiò tra Russia e Turchia e che Gran Bretagna e Francia,  volendo tenere lo zar fuori dal Vicino Oriente, si allearono col sultano. 
L’intervento sardo-piemontese fu poi un raffinato espediente di Cavour per  inserire al meglio il piccolo regno nel gioco delle grandi potenze. Lo  stesso Cavour, durante la discussione alla Camera sulle convenzioni con l’Inghilterra  per l’intervento in Crimea, a chi gli faceva presente - per dissuaderlo  dall’entrare in guerra con la Russia - che i negozianti liguri avevano già  investito milioni per accaparrarsi il prossimo raccolto di grano russo,  rispose malizioso che “i capitani mercantili genovesi già da lungo tempo  hanno dichiarato la guerra alla Russia, poiché in gran numero hanno  noleggiato le loro navi alle potenze occidentali belligeranti e stanno da  più mesi nei porti del Mar Nero”. E se è vero che la partecipazione del  regno di Sardegna alla guerra di Crimea pose utili premesse all’unificazione  d’Italia, è ancor più vero che l’impegno degli armatori camogliesi nel  supporto logistico a quella spedizione risultò determinante, così come lo  stesso Cavour ebbe a riconoscere.  Alcuni capitani ed armatori camogliesi  si fregiarono infatti – alla fine della guerra - di decorazioni inglesi e  francesi, oltre che sabaude, ma il più bel riconoscimento lo ebbero forse  proprio tutti insieme da Cavour che, rivolgendosi all’industriale senatore  Bombrini, pare abbia detto: “Se i servizi per le truppe di Crimea sono  andati così bene, il merito è di quei diavoli di camogliesi che hanno  saputo donare al Piemonte una vera marina mercantile”.

Ma ne valse la  pena, dal momento che certi noli, come quelli per il trasporto di  munizioni, garantivano in un viaggio di andata e ritorno utili pari al  totale valore del bastimento impiegato, con rendite del 65% sul capitale  investito nelle carature.  Non furono infatti motivazioni patriottiche, o  d’alta politica, a muovere i camogliesi, bensì l’esigenza di mettere  comunque a profitto, al miglior profitto, la loro consolidata conoscenza  delle rotte del Levante, l’esperienza secolare dei loro capitani, la  versatilità d’uso e di manovra del loro naviglio. 
In quegli anni Camogli  aveva già raggiunto un notevole grado di prosperità, che venne consolidata  dall’attuazione e dallo sviluppo di quell’importante iniziativa –  inizialmente suggerita da un armatore della vicina Recco, ove peraltro l’idea  non trovò seguito – che fu l’associazione di mutua assicurazione marittima  camogliese, fondata il 20 marzo 1853 e destinata ad operare fruttuosamente  per oltre un trentennio.  Riservata ai soli camogliesi, l’associazione,  che nel 1855 assicurava ben centoquarantatre bastimenti, per più di  ventitremila tonnellate complessive e per un valore totale di oltre tre milioni di lire, consentì per ben sette lustri un contenimento dei rischi  reali d’esercizio dell’impresa marittima ed una maggiore disponibilità di  capitale libero per gli armatori locali. Si racconta che nel loro piccolo  porto “si armava e si calafatava di giorno e di notte, …al chiarore… di  due barili di pece, acceso uno sulla punta del molo e l’altro al centro  della piazzetta della calata” per sfruttare al meglio il tempo  disponibile. Gli armatori di Camogli trasportarono in Crimea di tutto:  truppe, cavalli, ma soprattutto merci varie, munizioni, vettovaglie,  artiglieria. Del resto gli inglesi avevano noleggiato solo delle grandi  navi, il cui carico richiedeva molto più tempo che se la stessa quantità  di materiale fosse distribuito su un maggior numero di bastimenti di minor   portata.

Lo stesso Cavour aveva potuto rendersi conto dell’utilità del  nostro naviglio, così come delle maggiori capacità ed operosità dei nostri   equipaggi rispetto a quelli britannici. La grande conoscenza delle rotte  da parte dei capitani camogliesi consentiva poi che spesso un loro  bastimento effettuasse l’andata e il ritorno nello stesso tempo in cui un  altro bastimento effettuava la sola andata e la discarica. I loro viaggi  venivano organizzati in convogli, squadre da dieci o quindici velieri, che  si davano appuntamento all’inizio dell’Egeo e da lì proseguivano di  conserva nell’arcipelago, infestato dai pirati, e quindi per gli stretti,  dopo i quali era l’insidia delle navi russe. Astuzie, colpi di fortuna,  sciagure e gesti di coraggio sono retaggio dei discendenti di quanti  presero parte ai viaggi della Crimea, la cui memoria è stata in taluni  casi perpetuata dagli scritti di Gio Bono Ferrari.
Dopo la discussa  partecipazione alla guerra di Crimea, il generale sviluppo della marina  mercantile del regno sardo-piemontese - il cui fulcro era nel porto di  Genova - fu indubitabile. Ma a ben vedere la realtà economica che –  durante e dopo quell’esperienza bellica – seppe conseguire i maggiori  benefici fu proprio l’armamento mercantile di Camogli, che giunse all’unificazione  nazionale con una flotta di tutto rispetto, dopo aver investito in nuove  costruzioni buona parte dei profitti ottenuti proprio durante la campagna  di Crimea, ponendo così le solide basi di quella che divenne la marina  mercantile del regno d’Italia.

Avv. G.B. Roberto Figari

 

Consulenze previdenziali

Consulenze Previdenziali

 

Copyright © 2017- Società Capitani e Macchinisti Navali - Camogli
E' vietata in qualsiasi forma la riproduzione, totale o parziale dei contenuti del sito
Any reproduction, total or partial of the contents of this website, is strictly forbidden


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy (raggiungibile anche col menu di sinistra). Per saperne di piu sui cookies di questo sito e come cancellarli, vedi la regole privacy.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information
escort eskisehir escort eryaman escort samsun escort bursa