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Sulle tracce di un veliero camogliese PDF Stampa E-mail
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(english below)

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Da sinistra: il VP Società Capitani Bruno Malatesta, Michael Phillips, Richard Hartford,
Jim Mc Cormick e il Socio CSLC Roberto Volpi

La tragica fine del Georges Valentine,  un brigantino camogliese naufragato nei pressi della Casa Rifugio di Gilbert’s Bar sulle coste della Florida nel 1904, è già stata menzionata in un articolo su questo sito. La presentazione del filmato relativo, realizzato dalla Società Capitani di Camogli, suscitò l’interesse del canale TV Rai3 che ne diede ampio riscontro poco dopo.

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La Casa Rifugio di Gilbert's Bar, nelle cui vicinanze naufragò il veliero camogliese
Georges Valentine/The House of Refuge at Gilbert's Bar, where in 1904 the camogliese
bark Georges Valentine ran aground and was lost

La storia, in breve
Il Georges Valentine, in viaggio da Pensacola a Buenos Aires nell’ottobre del 1904, carico di legname, incontrò una tempesta mentre navigava all’altezza di Cuba. Vani furono i tentativi del Comandante camogliese Prospero Mortola per salvare il veliero che fu sospinto nelle rocciose coste di Gilbert’s Bar, vicino a Stuart in Florida. Dei dodici membri d’equipaggio, cinque perirono in quel disastro, alcuni colpiti dalle pesanti travi di legno. Tra essi vi erano tre  camogliesi: l’Allievo Ufficiale Prospero Modesti,  il Nostromo Francesco Schiaffino e il Dispensiere Filippo Chiesa.

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Targa descrittiva della Casa Rifugio/Information plate of the House of Refuge

Il resto del personale venne tratto in salvo con l’ausilio del responsabile della Casa Rifugio, il Capitano William E. Rea, che fortunatamente si trovava non distante dal luogo dell’incaglio.
La nave fu dichiarata perdita totale,  il personale sopravvissuto venne rimpatriato appena ristabilitosi e il legname del suo carico venne anche usato per costruire alcune case vicino al punto d’impatto.

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La splendida veranda della Casa Rifugio. Nelle acque di fronte, si arenò il
Georges Valentine/ The beautiful verandah of the House of Refuge. In front of it, the
Georges Valentine ran aground

La visita ai giorni nostri
A distanza di centodieci anni, lo scorso giugno, una rappresentanza della Società Capitani si è recata a Stuart, in Florida, a visitare il rifugio che diede ospitalità a quegli sventurati naufraghi. Il Vice Presidente CLC Bruno Malatesta e il Socio CSLC Roberto Volpi hanno consegnato al Curatore della Casa il crest ufficiale della Società e il testo di Gio Bono Ferrari, appositamente tradotto in inglese, che menzionava il resoconto della tragedia. 

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Lo specchio d'acqua dove giace il relitto del Georges Valentine, indicato dalla barca/
The position of Georges Valentine's wreck is spotted by the boat

Il Curatore, Jim Mc Cormick, ha ricambiato con una splendida immagine della Casa Rifugio che verrà donata al Civico Museo Marinaro di Camogli “G.B. Ferrari” in ricordo di un tragico evento che coinvolse dei marinai concittadini.

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Il Socio CSLC Roberto Volpi con Michael Phillips (d) e Richard A. Hartford

Va qui rammentato che, a fine Ottocento, tali strutture di accoglienza erano numerose nella costa est della Florida per offrire riparo ai numerosi naufraghi di quei tempi che non avevano previsioni meteorologiche.  L’ultima “House of Refuge”, proprio quella di Stuart, è stata trasformata in un museo che, visitandola, ci fa tornare alle atmosfere del naufragio del Georges Valentine, i cui resti giacciono ancora nei fondali prospicienti quella struttura e sono oggi una delle maggiori attrazioni subacquee degli Stati Uniti.

Le immagini mostrano gli interni della Casa Rifugio, gli stessi che videro i nostri naufraghi. Vi sono anche dei reperti del Georges Valentine/The pics show the House of Refuge interiors, the same which accomodated our survivors. Some of the Georges Valentine evidence is still in there

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L'immagine della Casa Rifugio esposta al Civico Museo Marinaro "Gio Bono Ferrari" di Camogli/
The House of Refuge image as posted at the Maritime Museum of Camogli


Bruno Malatesta (6/2014 - foto dell'autore)



Chasing a Camogliese bark
The tragic end of the Georges Valentine, a Camogliese bark which crashed on the Florida shoals in 1904, close to the Gilbert’s Bar House of Refuge, has been already reported in this web site. The Society of Shipmasters of Camogli assembled a documentary about it: that work captured the attention of the local TV station which eventually broadcasted the story of that disaster.

A short story
The camogliese bark Georges Valentine sailed from Pensacola to Buenos Aires in October 1904,  loaded with lumber. Unfortunately, when she was close to Cuba, she was struck by a sea storm, which knocked the vessel into the rocky shoals of Gilbert’s Bar, near Stuart in Florida. The Master, Captain Prospero Mortola from Camogli (Italy), arranged to throw overboard some of the deck load so as to increase the stability, but it was too late. Five crewmembers (out of twelve) perished in that disaster; three of them (Cadet Officer, Bosun and Storekeeper) were from Camogli. The remaining crew was saved by the Keeper of the nearby House of Refuge, Captain William E. Rea. The vessel was sentenced as “total loss”, the survivors were repatriated after recovering and some of the lumber cargo was used to build the houses nearby.

Today’s visit
The last June, a representative of the Society visited the Gilbert’s Bar House of Refuge, at Stuart, Florida, where 110 years before, the Georges Valentine was lost and her crew aided in its facilities.  Capt. Bruno Malatesta, V.P. of the Society, along with Capt. Roberto Volpi - Member of the Society,  gave the official crest and a book of historian Mr. G.B. Ferrari, where it is mentioned the wreckage of the Valentine.  Mr. Jim Mc Cormick, Keeper of the House, gave to Capt. Malatesta a beautiful image of the Refuge which will be donated to the Maritime Museum of Camogli. To the ceremony were also present: Lisa Djahed, Marketing Coordinator of the Elliott Museum, Michael Phillips and Richard A. Hartford of the House of Refuge staff.
The House today is a museum and is the last of a group of Refuges located all along the coast of Florida at the beginning of 1900. Their function was to give an aid to the crews of the sailing boats which often went aground during sea storms.
If you visit it, you will go back in time, living the atmospheres of the George Valentine’s loss, whose remains are still in the sea bottom in front of the House; the site was nominated Underwater Archeological Preserve.

Capt. Bruno Malatesta (6/2014 - all photos by the author)

 

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