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Sabato 26 luglio, il relitto era al traverso di Camogli, in navigazione verso il porto di Genova Prà-Voltri!

La flottiglia che accompagnava la Costa Concordia, era diretta nel suo aspetto nautico di traino dal Capo Convoglio Comandante Hans Bosch, imbarcato sul rimorchiatore d'altura Blizzard  (di prua a destra del relitto). Il passaggio "davanti" a Camogli era iniziato oggi dopo mezzogiorno ad una distanza di 17 miglia/31 km. (come pianificato).  Chi ha voluto vedere il passaggio dal livello spiaggia è stato deluso poichè solo da zone più alte si è  avuta una migliore visuale dovuta alla lontananza del convoglio. La Concordia affronterà il suo destino della demolizione totale dopo l'arrivo in porto.

foto: la Costa Concordia oggi fuori Punta Chiappa, la distanza era circa di 18 miglia/33 Km.!


Durante la navigazione dall'Isola del Giglio (23/7)  a Genova Prà-Voltri (27/7), tral'altro, si sono controllati gli sforzi del cavo di rimorchio con appositi dinamometri, cioè a bordo del Blizzard e del Resolve Earl. Ovviamente si valutavano le condimeteo per scegliere la rotta successiva. Il cavo di rimorchio non doveva mai essere tenuto troppo "imbando" nei bassi fondali per evitare che strascichi sul fondo. L'assetto prua-poppa era fondamentale per affrontare la navigazione con mare e vento da quelle direzioni. Inoltre si è  controllato il movimento del traino, cioè se il relitto tendeva ad avvicinarsi troppo ai due rimorchiatori. Sicuramente poi, erano monitorati tutti gli sforzi interni alla struttura del relitto.

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La Costa Concordia al largo di Punta Chiappa, l'immagine è presa da San Rocco

La nave era sostenuta da trenta cassoni, ed era rimorchiata da due rimorchiatori oceanici: il Blizzard e il Resolve Earl ed  assistita da altrettanti rimorchiatori nella zona poppiera per evitare "scodinzolamenti". Inoltre, proprio nei pressi della sua poppa vi erano mezzi antidetriti e antinquinamento.

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La Costa Concordia sopra le case di S. Anna a Camogli

Il Capo Convoglio era  il capitano olandese Hans Bosch, imbarcato sul Blizzard, uno dei più esperti professionisti in questo campo: a lui è andato l'augurio di buon lavoro e buon tempo da parte dei Capitani di Camogli!
Inoltre, davanti a tutto il corteo c'eraun'imbarcazione a vela, la Kidan,  che avvisava circa la presenza e la sicurezza dei cetacei; non va dimenticato che tutto l'itinerario si trova nel santuario dei mammiferi marini e la Kidan - tra l'altro - era collegata infatti al sistema globale Repcet per l'individuazione dei cetacei. Poi, alla spedizione prendevano parte elicotteri, aerei, imbarcazioni d'assistenza, ambientalistiche e ovviamente la Guardia Costiera, anche con la sua ammiraglia,il pattugliatore Diciotti (CP 941). La distanza di sicurezza per le altre imbarcazioni era stata fissata a più di 3 miglia (5,4 km.).

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Barche a vela e Costa Concordia fuori Camogli

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Quest'immagine mostra anche i rimorchiatori prodieri

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Ecco lo splendido scenario che domani vedrà l'arrivo della Concordia in porto

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La Costa Concordia nel porto di Pra-Voltri (foto del Socio Luigi Boschetti)


Rispetto e riflessione

Osservare il passaggio della struttura di recupero della nave Costa Concordia è una partecipazione storica. Il relitto è un simbolo che rappresenta tragiche vicende per cui deve essere guardato anzitutto con rispetto e riflessione. Il mondo intero ha seguito in questi giorni il trasferimento del convoglio a Genova.  L'intero progetto (ribaltamento, rigalleggiamento, trasporto e smaltimento) non è mai stato effettuato prima d'ora, almeno in tale dimensione e complessità. E'un intervento ciclopico da parte di tutti gli artefici  del suo recupero che evidenzia - tra l'altro - i continui tentativi dell'Uomo per migliorare e rispettare le condizioni del nostro ambiente. Tutti noi siamo riconoscenti di questo obiettivo che è in gran parte merito delle maestranze italiane!
Come risultato finale, dopo lo smaltimento - che si prevede entro due anni nel porto di Genova - quei componenti risultanti dalla demolizione che saranno ritenuti riciclabili, verranno riutilizzati non solo nell'industria marittima, ma anche in altri campi di lavorazione.
La nave sparirà dalla vista della gente appena possibile: nel porto di Genova verrà probabilmente avvolta da una struttura che proteggerà anche l'ambiente circostante durante i lavori di demolizione e condannerà così il relitto all'oblìo: quanto durerà questo oblìo lo deciderà la storia.=

Bruno Malatesta (7/2014 - foto dell'autore)


 

Commenti 

 
#1 2014-07-27 08:23
Grande Bruno! Grazie anche per le foto e per l'appunto che dalla spiaggia sarebbe stata difficile da vedere. In questi giorni di avvistamenti della Concordia se ne sono sentiti tanti ... specie dalla spiaggia!
Keep up the good work! :-)
 

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