La nostra memoria Stampa
AddThis Social Bookmark Button

logoluceSappiamo bene che chi vuol comprendere meglio i fatti odierni e poter azzardare qualche sensata previsione sul proprio futuro, dovrebbe conoscere le esperienze del tempo trascorso.

Su questo pensiero, uno degli sforzi più rilevanti della gente è mantenere vive tutte le  memorie che possano in qualche modo essere da riferimento per le nuove generazioni. Tali sforzi sono esercitati ovviamente anche dai naviganti e per non scordare quali furono alcuni punti fondamentali della nostra memoria tradizionale, abbiamo visitato su Internet  lo straordinario Archivio Cinematografico dell'Istituto Luce.

L'Archivio, formidabile patrimonio culturale italiano, contiene (tra l'altro) un'enorme e preziosa quantità di filmati riguardanti appunto la nostra tradizione marinara a partire dal 1924, cioè quando fu fondata la L.U.C.E (L'Unione Cinematografica Educativa). Nel sito d'archivio si ha la possibilità di effettuare la ricerca mirata per nomi, luoghi, date, sia per filmati che per immagini. Tutti i reperti audiovisivi sono accessibili liberamente ai visitatori del sito.

La Direzione dell'Archivio Luce ci ha gentilmente accordato il permesso di pubblicare alcuni link relativi alle navi e alla navigazione del passato. Abbiamo scelto solo pochi degli innumerevoli e rari filmati dell'Archivio Cinematografico, cioè quelli che abbiamo ritenuto più significativi e forse meno noti. Abbiamo infine completato la presentazione di ogni filmato con dei riferimenti  moderni oppure coi link ad alcune pagine del sito della Società così da costituire un valido riferimento per chi volesse ottenere un più ampio scenario del tema trattato. Clicca sull'immagine della cinepresa per vedere il filmato.

filmi1a ESERCITAZIONE DI ABBANDONO NAVE SUL CONTE BIANCAMANO - 1930

I recenti episodi che hanno interessato la Marina Mercantile hanno mostrato al pubblico alcune particolarità dell'organizzazione di sicurezza sulle navi. Anche il più digiuno degli spettatori sorriderebbe alle manovre descritte nel filmato, fatte da personale senza nessuna precauzione antinfortunistica come per esempio caschi o guanti protettivi. Da notare la mancanza di giubbotti salvagente e la pratica di far salire a bordo delle lance in mare il personale tramite la biscaglina d'imbarco: in questa maniera si evitava un forte stress sulle lance (che peraltro era previsto e obbligatorio) e il personale non correva il rischio di rimanere sospeso per tutta l'altezza della murata della nave durante l'ammainata. Quando l'esercitazione finiva, il personale veniva sbarcato direttamente sul pontile, così le lance potevano rientrare sulle gru con a bordo solo le poche persone addette al loro rizzaggio. Le navi di quel tempo avevano già il numero sufficiente per coprire la capacità totale delle persone a bordo (a differenza del Titanic di 18 anni prima). Vedi lo streaming della trasmissione di Rai3 "Ulisse, il piacere della scoperta" alla quale ha partecipato il modello in scala 1:100 del Titanic  realizzato dal nostro Socio, Cap. Dulio Curradi. Vedi anche articolo dedicato all'evento.

filmi1b

CONSEGNA DEL
NASTRO AZZURRO AL COMANDANTE DEL REX - 1935

Filmato che ritrae per pochi secondi il Capitano Francesco Tarabotto di Lerici, comandante del Rex all'epoca del record di circa 29 nodi da Bishop Rocks in Inghilterra al faro di Ambrose a New York. L'ultima volta che fu consegnato il Nastro Azzurro (a navi passeggeri che non fossero dei bolidi adattati) fu nel 1956 alla United States con la velocità di 35 nodi! Ciò ci fa capire la differenza tra massima velocità (cioè il prestigio di allora) e andatura ottimale (cioè risparmio sul carburante odierno). Certo è che attraversare l'Atlantico a 35 nodi su una nave passeggeri di 300 metri doveva essere una grande emozione. Leggi l'articolo dedicato al Rex del nostro sito storico.

filmi1c

 VARO DELLA BANANIERA RAMB III - 1938

Abbiamo già dedicato alcune pagine su questa nave, curate dell'Ing. Alberto Guglia. Oltre ad importare le banane dall'Africa orientale Italiana di quel tempo (RAMB = Regia Azienda Monopolio Banane), quell'unità fu protagonista di un eccezionale episodio  marittimo. Ritornò, senza la prora, a tutta marcia indietro da Bengasi, dove era stata bombardata, sino a Trieste; protagonista ne fu il DireTtore di Macchina Giovanni Mibelli, già presidente della nostra Società. Ora giace in disarmo nel porto di Rijeka in Croazia. Vedi articoli nel sito storico e nel sito moderno. Aggiornamento (2017) segnalato dall'ing. Alberto Guglia, riguardante la nuova destinazione d'uso della nave Galeb (ex Ramb III): sarà un museo multimediale! Vedi articolo QUI.

 

filmi1d

DEMOLIZIONE DI VASCELLO INGLESE DI TRAFALGAR - 1939

Quando apprendiamo dell'avvenuta demolizione di una nave sulla quale siamo stati imbarcati, ci attraversa un velo di tristezza. Un tempo invece, ci erano sconosciute le spiagge esotiche dove oggi vanno a morire le unità pensionate. I cantieri demolitori italiani lavoravano forte anche a causa di certe politiche del tempo, che imponevano il riciclaggio utile di qualsiasi mezzo ormai fuori uso. Questo filmato racconta di una nave cimelio, il Java London, la quale aveva preso parte nientemeno che alla battaglia di Trafalgar, dove l'Ammiraglio Nelson vinse la flotta franco-spagnola e perdette la vita. Da notare il periodo di servizio dell'unità: ben 126 anni, come pure la confusione sulle date, poichè la storica battaglia fu nel 1805 e risulta perciò improbabile che la nave (costruita nel 1813) abbia partecipato all'evento. Comunque sia, era davvero un'imbarcazione da museo, peccato! Clicca qui per leggere un nostro articolo sul riciclaggio delle navi.

 

filmi1a

DUE LIBERTY SALDATI INSIEME - 1950

Questo capitolo appartiene alla straordinaria ricostruzione della Marina Mercantile Italiana, quando nel dopoguerra, una flotta di Liberty arricchì il nostro patrimonio dei trasporti sul mare. A questo proposito vedere queste pagine del nostro sito, dove sono esposte testimonianze dirette di alcuni artefici di quella ricostruzione. Il filmato sottolinea le nuove tecniche di allora che prevedevano di saldare esattamente due tronconi di nave insieme, cioè a "parti prefabbricate", così da ottenerne una diversa o una più lunga. Un esempio di come dei resti di due navi inutili, se ne potesse creare una che contribuisse alla rinascita del naviglio mercantile del dopoguerra. Leggi anche qui.

 

filmi1b

PILOTI DEL PORTO DI GENOVA - 1953

La stazione dei Piloti del Porto di Genova dal 1997 è in un sito diverso rispetto al filmato. Il servizio mostra le realtà del porto di allora e propone alcune considerazioni che sono ancora valide ai giorni nostri. Nel nostro sito vi sono a riguardo queste pagine e altre pagine. Notare i mezzi di comunicazione dei primi anni '50 e la simpatica battuta del commentatore: "i rimorchiatori s'intendono a fischi!".

 

filmi1c

NAUFRAGIO DEL VITTORIA CLAUDIA - 1953

Una tragica vicenda, oggi dimenticata: l'affondamento di un mercantile italiano nei pressi della Manica. Molta fu l'eco della stampa; a Genova si tennero i funerali delle povere vittime. La riservatezza dei naviganti viene evidenziata quando, all'arrivo alla Stazione Principe, nessuno dei sopravvissuti vuole rilasciare commenti ai media. Anche se la causa del disastro fu probabilmente un'errore di manovra, una nave vecchia di 40 anni significava "costruita nel 1913" e chissà con quali nuovi adeguamenti alle normative di sicurezza vigenti...Il nostro sito dedica varie pagine dedicate ai "Salvataggi e disastri", guarda qui e qui.

 

filmi1d

DOCUMENTARIO SULLA MARINA MERCANTILE -
1954

Il servizio mostra la crescente espansione della nostra Marina Mercantile. E' importante conoscere i motivi e le circostanze che hanno portato imprese armatrici, cantieri e indotti vari ad iniziare a costruire la nostra flotta. Il servizio mostra, tra l'altro, il Comandante Piero Calamai dell'Andrea Doria, che fu ingiustamente accusato da autorità e media al tempo dell'affondamento di quella splendida nave nel 1956, vedi la pagina del sito qui.  Poi, un'interessante accenno al CIRM (Centro Italiano Radio Medico), così utile ancora ai giorni nostri per le navi della Marina Mercantile che non hanno il medico a bordo. Per visitare il sito del CIRM vai a www.cirm.it.  Infine, il filmato fa un cenno a Camogli...

 

filmi1a

L'ITALIA E' TORNATA SUI MARI DEL MONDO - 1955

Praticamente il seguito del precedente. E'entusiasmante carpire l'ottimismo e la voglia di fare che circondano la nostra flotta mercantile. Senza contare le innumerevoli possibilità crescenti di lavoro a bordo. Interessante la presentazione della Flotta Finmare e le statistiche di quante uova o asciugamani servivano per un viaggio sull'Andrea Doria. Ma la battuta "ogni traversata diventa una crociera" scopre nuovi orizzonti sul navigare per piacere e che prelude al declino delle traversate di linea per lasciar posto ai viaggi con itinerari limitati ad aree di forte attrazione turistica. Vedi la trasformazione e il declino di una compagnia estera di crociere di lusso: la Renaissance Cruises qui e qui.

 

filmi1b

VARO DELLA TURBONAVE FEDERICO C. - 1957

Inevitabile confrontare l'attività dei Cantieri di allora con quelli odierni. Quella nave ebbe vita lunga e travagliata: nel 1980 dismise il servizio con la Costa Armatori e, dopo aver cambiato vari proprietari, affondò nel 2000 per un incendio in macchina al largo delle coste orientali degli USA nei cui fondali riposa tutt'ora. Guarda le pagine relative agli ultimi utilizzi di alcune navi della ex-Costa Armatori.

 

filmi1c

 

NAUFRAGIO
A SAN FRANCISCO - 1960


Nel filmato, un esempio di umorismo dei cinegiornali dell'epoca. Si prende spunto dalla rottura degli ormeggi di una nave cisterna...Il servizio sarebbe molto indicato nella nostra sezione "Mondo Marittimo", così, per sorridere un pò.

 

filmi1d

LA TURBONAVE MICHELANGELO - 1960

Servizio cinematografico sull'ultima nave passeggeri dell'Italia Navigazione costruita a Genova. Il filmato evidenzia il fatto che il varo di quell'unità fu l'ultimo a scorrimento, cioè i vari seguenti sarebbero poi stati effettuati con il sistema "ad allagamento in vasca", come succede oggigiorno. La nave è molto legata a Camogli per varie ragioni, vedi pagina.   Michelangelo  e Raffaello (sua gemella) furono soprannominate, forse prematuramente, "le navi dell'avvenire". Certamente, la loro linea idrodinamica caratterizzò le costruzioni che le seguirono, per esempio l'Eugenio C o l'Oceanic. Probabilmente furono gli ultimi scafi costruiti a nave e non a "scatola". A bordo della Michelangelo fu usato un prodotto nuovo, la "marinite", soprattutto per paratie e pannelli, ignifugo e non amiantato, usato ancor oggi. Tra le altre innovazioni, si poteva trasmettere il TeleGiornale di bordo in diretta in quelle aree dove erano installati i televisori.

Per chi volesse saperne di più, basta digitare nel riquadro di ricerca del sito Archivio Cinematografico dell'Istituto Luce parole tipo "Camogli", "Marina Mercantile", eccetera.
Buona navigazione!

Bruno Malatesta (4/2012)

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy (raggiungibile anche col menu di sinistra). Per saperne di piu sui cookies di questo sito e come cancellarli, vedi la regole privacy.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information
escort eskisehir escort eryaman escort samsun escort bursa