SOCIETA' CAPITANI E MACCHINISTI NAVALI - CAMOGLI

1840: la Scuola del Mare/1840: the school of the sea
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1840: La Scuola del Mare

(di Gio Bono Ferrari)

Dopo aver imparato a scrivere e a far di conti, sotto la ferrea disciplina di Prete Diego o sotto quella energica, ma più vellutata del Prete Napoletano, i ragazzi camogliesi, poveri o ricchi si imbarcavano sui legni paterni o su quelli della parentela. Era come il corso tecnico dopo le elementari. Dai nove ai dieci anni si faceva la crociera della Gorgona. Al ritorno, ancora un anno di scuola. E poi, il mare aperto. Fino ai dodici si viaggiavano i mari di Sicilia e della Spagna; dopo i dodici c'era la tacita promozione agli scali del Levante.

Sui barchi camogliesi che veleggiavano il Mar Nero e che ne conoscevano palmo a palmo rade e calanche, c'era sempre il ragazzo vispo e allegro, pronto a nascondersi nella stiva o dentro la lancia per risparmiare una fatica troppo greve ai suoi anni o per fare dispetto al marinaio. Ma la vita non era rosea perchè, pur essendo figlio del Capitano, di scapaccioni ne prendeva a iosa. Dopo i vari viaggi, che allora si chiamavano "campagne", il ragazzo, verso i sedici anni otteneva lo sbarco, si coccolava qualche mese in mezzo alla madreed alle sorelle e poi, con la diligenza, andava a studiare a Genova, in una Scuola di Nautica. Erano corsi di studi invernali, poichè all'estate si riprendeva il mare per un viaggio in Danubio. A 19 anni, la teoria era finita. Il giovanotto era considerato un uomo e di un uomo assumeva tutte le responsabilità.

A bordo dei barchi di più grossa portata iniziava la lenta trafila dei gradi: Marinaio di 1°, Nostromo e poi Scrivano, ossia 1° Ufficiale. A ventiquattr'anni, qualche volta già sposato e padre di prole, rendeva l'esame di pratica davanti ad una Commissione di Ufficiali della Marina da Guerra. Nei primi tempi, ossia fino al 1850, il titolo di studio era quello di Capitano di Gran Cabotaggio, più tardi, ampliati i corsi di studio, il diploma fu di Capitano di Lungo Corso.

Il ragazzo della Gorgona, del Danubio e del Mare d'Azov, assumeva da quel giorno il comando ed entrava a far parte di quel meraviglioso nucleo di settecento e più Capitani Camogliesi che tennero così onorato e alto il nome di Camogli su tutti i mari del mondo.

 



1840 The school of the sea

Youth from Camogli after had learnt to write and count, thank to Prete Diego's iron discipline or to Prete Napoletano's energetic will they embarked on parents' or relatives' ships. The experience was as they had attended a technical course after the elementary school. From 9 to 10 years old the children had to cruise to the Gorgons. Once back they returned to school for a year; then they left to the open sea. Till the age of 12 they travelled on the Sicilian and Spanish seas; then they were sent to the calls of the Levant .

On the camogliese ships which sailed the Black sea there had always be the happy and naughty boy ready to hide in the hold only to avoid a labour work or to make a joke to the sailors. The life was not easy, even being the Captain's son did not help, those boys were slapped at anytime.

After different travels, which were called campaigns, when they were 16 they obtained the landing. For a while they got the chance to stay with the family and later they went to study in Genoa at the Nautical School . The students went to school only in winter, since in summer they took the sea toward the Danube . At the age of 19 the boys finished school: from now on they were considered men with any kind of responsibilities.

On the ships the youths went through a series of degrees: Sailor 1°, Boatswain and later Clerk that is: 1° Naval Officer. When they were 24 years old, by now married with child, had their practical exams in front of Officers of the Navy. Until 1850 their major was “Captain of Great Cabotage”, later the studies were modified and the major changed in “Master Mariner”.

From that day the boy, who travelled across the Gorgons, the Danube and the Azov Sea became the Master and one of those captains who honoured the town of Camogli all over the world.

 

Translated by Sara Repetto